Richiesta online realizzata a Roncacce, Camugnano (Bologna) di Ristrutturazione Casa

Ristrutturazione edilizia concernente recupero di superfici e adeguamento di volumi esistenti alla normativa igienico-sanitaria Descrizione dell’immobile. Trattasi di unità immobiliare destinata a civile abitazione facente parte di edificio di maggiore consistenza. L’unità, ubicata lungo la strada provinciale 62, n. C. 106, loc. Roncacce - camugnano (BO) è composta da due livelli (piano terra e piano primo) più semi-interrato sotto il livello del piano stradale (SP 62), oltre a due annessi. All’unità immobiliare si accede tramite porta lungo strada che dà accesso ad un ambiente destinato a zona giorno; da esso, tramite scala in legno, si accede al piano primo. Entrambi gli ambienti sono dotati di idonee finestrature. Gli ambienti sono rifiniti ad intonaco con pavimenti in ceramica e/o marmette di famiglia. Al piano semi-interrato si accede autonomamente tramite accesso da resede posto sottostrada. L’ambiente, finestrato e dotato di caminetto è adibito a camera. Nel livello sottostrada si trovano due ulteriori ambienti: un ripostiglio ubicato sotto il resede di accesso e un rimessaggio limitrofo al forno a legna, adibito a legnaia, oltre a un vano con accesso a valle composto da un unico ambiente destinato a sbratto. Il progetto per il quale di richiede il premesso a costruire si prefigge lo scopo di recuperare i materiali e le dimensioni di quello che la struttura già presenta, unitamente agli adeguamenti ai fini della normativa igienico-sanitaria, in quanto l’unità immobiliare risulta sprovvista di servizi igienici e relativo sistema di smaltimento. Il progetto prevede il recupero dei volumi della legnaia, dello sbratto e del forno esterni addossati alla parete nord dell’edifico nella sezione sotto strada. Si realizzano una cucina al piano sottostrada e un bagno con disimpegno al piano strada, con copertura terrazza accessibile dal piano primo. L’inserimento di questi elementi necessita di una riorganizzazione globale anche dell’esistente, tale da spostare l’accesso principale al livello sottostrada, utilizzando il vano tra il terrapieno stradale e la nuova sala in un ambiente ingresso. Tale modifica comporta la realizzazione di un’intercapedine/scannafosso per allontanare l’umidità derivante dalla strada e presente in maniera significativa. Questa modifica comporta la trasformazione dell’accesso esistente in una apertura più contenuta, oltre ad una funzionale all’aerazione dello scannafosso. È prevista inoltre la rimozione della legnaia annessa al forno. La mancanza del bagno, della cucina e di un collegamento interno tra gli ambienti del piano sottostrada e il piano terra determinano la realizzazione di un volume a due livelli collegato con la struttura preesistente attraverso il riutilizzo delle porte rilevate sul piano di facciata e tramite la realizzazione di una scala a chiocciola nel nuovo volume: questa scelta permette il riutilizzo della scala esistente per collegare il primo con il secondo livello spostando la funzione di camera al piano strada. Per ottimizzare l’intervento, unitamente alle esigenze di carattere funzionale, e uniformare il fronte di facciata, si inseriscono nel prospetto ovest verso valle un terrazzo aggettante e una loggia di accesso distintamente dal bagno e dalla cucina, di profondità inferiore a 1, 40 m lordi. L’aggetto di questi due nuovi elementi si allinea al prospetto retrostante. In continuità con le strutture preesistenti si predispone poi il trattamento delle superfici esterne tramite l’adozione di rivestimento in pietra ricostruita tipo arenaria per la parte basamentale e per la colonna della loggia, ricorrendo all’intonaco tinteggiato per le parti in elevazione così da uniformare il prospetto lungo strada e dare continuità alla “lettura” morfologica dell’edificato. Il coronamento di questo volume sarà realizzato come un terrazzo-lastrico solare di accesso dalla camera del piano primo. Tale scelta è motivata da ragioni sia pratiche di utilizzo (stenditoio, ecc. ) che di natura strutturale. La copertura piana infatti permette, a differenza di una struttura inclinata a falda, la ripartizione più equilibrata delle sollecitazioni fino al piede della struttura, il quale poggia su due piani d’imposta posti a quota diversa su travi di fondazione continue. L’eliminazione quindi di ulteriori forze spingenti già in fase di definizione dell’architettura e con le conseguenti considerazioni di calcolo, si configura come la scelta più opportuna nella definizione dei nuovi volumi così recuperati. Per completare il disegno del fabbricato, sul terrazzo sarà installato un pergolato in legno a definirsi come segno di richiamo del fronte strada del caseggiato; per sottolineare la sua natura di segno architettonico sarà privo di chiusure laterali e ovviamente di copertura fissa. A completamento di questo ultimo livello scoperto, saranno inserite, in conformità con lo stile del fabbricato, ringhiere in ferro e corten e parapetti angolari in muratura adeguatamente coronati da cimase e selle con gocciolatoi. Le finestrature in progetto riprendono le dimensioni e le proporzioni delle aperture esistenti; le finestre del bagno e della cucina si apriranno sul lato nord con logica puramente funzionale, ma di proporzioni coerenti con il contesto. Tutte le aperture saranno interessate da cornici modanate, in linea con la tipologia dei fronti esistente e costituita da pietra artificiale tipo arenaria. Le finestre sono tutte a doppio battente e oscurate da persiane, in continuità con l’esistente. I parapetti delle porte-finestre dei terrazzi saranno costituiti da ringhiere in ferro verniciato grigio scuro con tonalità tipo antracite, per coordinarsi con le modanature in arenaria. Si prevede di riorganizzare lo scarico delle acque meteoriche convogliando i canali di gronda in calate di rame e in pozzetti collegati al sistema di smaltimento generale. L’intervento ha un impatto minimo poiché rispetta la tipologia tradizionale degli edifici esistenti come corpo di fabbrica giustapposto sul lato nord e completa il volume previsto ma non realizzato all’epoca della costruzione (come descritto in precedenza). L’aspetto architettonico è inoltre conforme, per materiali e tipologia, allo stato attuale. I colori di facciata saranno coerenti con le tipologie caratterizzanti l’area e nella parte intonacata sarà adottata una coloritura di tonalità ocra gialla chiara, in un concetto di uniformità tra sistema tipologico, costruito ed estetico di riferimento. Si evidenzia che il progetto insiste su terreni già edificati: non sarà occupato dunque ulteriore terreno, ma anzi, ne verrà liberato in conseguenza all’abbattimento della legnaia. In merito agli impianti si fanno le seguenti precisazioni: 1 l’impianto di riscaldamento, attualmente costituito dal solo caminetto, consisterà nella apposizione di una stufa onnivora il cui scarico convogliato sarà convogliato nella canna fumaria esistente; 2 l’impianto di produzione di acqua calda sanitaria sarà costituito da uno o due boiler scaldaacqua elettrici posizionati in bagno ed in cucina ed opportunamente dimensionati; 3 l’impianto elettrico di potenza di 3 kw sarà adeguato e ampliato per la parte di nuova realizzazione e opportunamente certificato ai sensi del DM 37/2008 dal responsabile tecnico dell’impresa alla fine dei lavori; 4 in merito alle linee vita e ai sistemi di protezione delle cadute dall’alto si precisa che l’intervento prevede coperture terrazzate di diretto accesso dall’unità immobiliare e che il tetto esistente non è interessato da alcun lavoro per il quale si necessiti l’adeguamento alla normativa vigente; 5 l’impianto di smaltimento liquami e acque meteoriche comporta l’inserimento di una fossa ad ossidazione totale e sgrassatori tale che si possa immettere acque non depurate nel corpo ricettore limitrofo; 6 l’unità immobiliare è dotata di impianto di approvvigionamento acque ed elettrico e pertanto non si necessitano richieste di nuovi allacci; 7 in merito agli sfiati si prevede di portare i tubi provenienti dai bagni e dalla cucina fino ad una quota opportuna ai sensi della normativa vigente raggiungibile grazie alla apposizione dei montati del pergolato al fine di garantire idoneo allontanamento dei gas di resulta.

Lavoro da realizzare
Ristrutturare Casa con Ampliamento
Data prevista del progetto
Appena possibile
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Tra 71 e 100 m2

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