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Prezzo di Elettricisti

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Da 150 € Prezzo più basso per la categoria: lavori di manutenzione impianto elettrico
Fino 2.800 € Prezzo massimo indicatoci dai professionisti per i lavori di lavori di manutenzione impianto elettrico

Questi prezzi sono approssimativi e possono variare in funzione di fattori come la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni...

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Le parti dell’impianto elettrico oggetto di manutenzione

Cavi dell'impianto elettrico

Cavi dell'impianto elettrico

Tra le componenti dell’impianto elettrico domestico che occorre molto spesso rendere oggetto di manutenzione ovviamente si deve partire dall’analisi dei cavi dell’impianto elettrico.

Secondo quando stabilito dalla norma CEI 64-8 che è poi quella di riferimento per tutti gli addetti ai lavori quando ci si occupa di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, i cavi devono essere sempre oggetto di test operativi per verificarne la funzionalità in sicurezza ed impedire la dispersione o il sovraccarico di corrente elettrica da cui possono ovviamente derivare shock e black out. E’ compito dello specialista analizzare la sussistenza di tutti i parametri di resistenza, sicurezza e protezione dei cavi dell’impianto in sede abitativa.

Salvavita

Salvavita

Quando ci si occupa della manutenzione dei vari componenti dell’impianto elettrico domestico ovviamente uno dei principali è il salvavita.

Come ricordano gli specialisti il salvavita è una sorta di interruttore di protezione per tutto l’impianto elettrico sia domestico che non, che rappresenta il principale dispositivo previsto dalla legge per la sicurezza della impiantistica.

Il principio del funzionamento del salvavita è semplice: esso interrompe il passaggio della corrente elettrica all’interno di un particolare circuito elettrico qualora ci si trovi in presenza o di un guasto legato alla messa a terra, ovvero sia dispersione elettrica, oppure una folgorazione della fase a terra.

La manutenzione di questo elemento, secondo quanto indicato dalla norma CEI 64-8 si riferisce al controllo del funzionamento affinché fornisca protezione contro il sovraccarico o per prevenire i classici ‘corti’.

Nella pratica, il salvavita deve ‘differenziare’ l’eventuale passaggio di differenti flussi di corrente in entrata e in uscita nell’impianto in situazioni di dispersione elettrica.

Interruttori differenziale

Interruttori differenziale

La manutenzione dell’impianto elettrico domestico passa inevitabilmente dal controllo della funzionalità dell’interruttore differenziale. Va detto che in ogni impianto bisogna che ci siano almeno due differenziali.

Secondo quanto indicato dalla disposizione della normaCEI 64-8 il compito degli specialisti che si occupano di analizzare il funzionamento dell’interruttore differenziale è relativo principalmente a stabilire il corretto apporto che, nel circuito magnetico in cui si trovano avvolti, producono i solenoidi: si tratta di elementi, uno per ogni filo da proteggere, che permettono di stabilire il livello di equilibrio tra i flussi di corrente nel flusso magnetico del passaggio.

Ogni qual volta c’è un disequilibrio di questo, il flusso magnetico fa scattare una sorta di piccola ancora che provoca lo scatto di una molla la quale apre l’interruttore. Lo sbilanciamento della corrente, cioè, viene indicato da un vero blocco, che per l’appunto impedisce alla corrente di arrivare ai contatti.

Togliendo l’alimentazione all'elettromagnete, si impediscono shock. Per verificare la continuità di funzionamento è prescritta l'effettuazione di un test con cadenza mensile.

Sistema di messa a terra

Sistema di messa a terra

Tra le componenti da rendere costantemente oggetto di manutenzione nell’ambito di un impianto elettrico domestico e non solo, sono davvero tante e ovviamente la messa a terra è una di queste.

Così come degli altri elementi di sicurezza, anche l’impianto della messa a terra è vincolato a un numero ampio di leggi come sono il DM 22 gennaio 2008 n. 37 e legge n. 248 del 2 dicembre 2005, relative al riordino delle disposizioni in materia di attività d'installazione degli impianti all'interno degli edifici, così come anche il DPR 6 dicembre 1991 n. 447 che si riferisce al Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46, in materia di sicurezza degli impianti.

Ovviamente, vanno tenute sempre al centro della questione la Legge 1º marzo 1968 n. 186 (Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazione e impianti elettrici ed elettronici) e la norma CEI 64-8, che si occupa di disciplinare il corretto funzionamento degli impianti elettrici in bassa tensione e la norma CEI 0-16 che si dedica agli impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata.

Prese elettriche

Prese elettriche

Naturalmente quando ci si occupa di manutenzione degli impianti elettrici sia domestici che non, molto importante è anche occuparsi della sussistenza di tutti i parametri di funzionamento e sicurezza delle prese elettriche.

Poiché si tratta degli elementi più a contatto con ogni singola persona e più facili ad andare incontro a problematiche relative alla quotidianità, manutenzione nell’ambito di un impianto elettrico delle prese elettriche è particolarmente veicolata, secondo quanto indica, tra gli altri dispacci, la normaCEI 64-8, alla messa in sicurezza della presa in condizioni di assenza di dispersioni, di analisi per verificare la vicinanza a pericolose fonti o sorgenti termiche oppure idriche, il rischio di penetrazioni o umidità da cui possono dipendere dispersioni e, ovviamente, se le connessioni tra gli ingranaggi sono fatte a regola d’arte.


Informazione utile
  • Nella manutenzione dell’impianto elettrico per la sostituzione o rifacimento di uno degli elementi si affrontano dei costi. Ad esempio il prezzo medio per sostituire o riparare un salvavita oscilla tra le 15 e le 55 euro mentre per le prese elettriche tra le 20 e le 40 euro massimo.

  • 3 ore circa
  • Difficoltà: alta

I controlli da fare nel corso della manutenzione di un impianto elettrico

Alcune domande sulla manutenzione dell’impianto elettrico

Chi può realizzare i controlli degli impianti elettrici?

I controlli di manutenzione di un impianto elettrico possono essere realizzati solo da soggetti abilitati e autorizzati per legge ad interventi di sicurezza come indicano le attuali normative vigenti.

A chi spetta in un condominio farsi carico della manutenzione dell'impianto elettrico?

La manutenzione di un impianto elettrico in sede condominiale, se riferita a componenti e beni comuni, spetta a tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.

Ci sono detrazioni fiscali per i lavori di manutenzione dell'impianto elettrico?

Sono previste detrazioni e reverse charge in caso di manutenzione di un impianto elettrico. Spetta al cliente e al suo tecnico informarsi al riguardo.

Quando conviene fare la manutenzione dell'impianto elettrico e quando è meglio rifarlo interamente?

Anziché una manutenzione di un impianto elettrico, se l'impianto ha più di 25 anni è conveniente puntare su un rifacimento dell'interno impianto per adattarlo alle nuove norme.

Normativa sulla manutenzione dell’impianto elettrico

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