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Prezzo di Negozi

Quanto costa un lavoro di Negozi?

Il prezzo medio è di

2.469 €
Da 250 € Prezzo più basso per la categoria: negozi
Fino 8.200 € Prezzo massimo indicatoci dai professionisti per i lavori di negozi

Questi prezzi sono approssimativi e possono variare in funzione di fattori come la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni...

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Le scelte stilistiche più utilizzate nei negozi

Arredamento minimal

Arredamento minimal

Uno stile di arredo che è contrassegnato dalla semplicità, dall’essenzialità e anche dall’eleganza. Si adatta facilmente con qualsiasi tipologia di negozio, soprattutto quelli di abbigliamento, e grazie alla sua sobrietà si ha la possibilità di mettere in risalto i prodotti messi in esposizione all’interno del locale. Proprio quest’ultimo godrà immediatamente di un  aspetto più ordinato e nitido,

anche con numerosi elementi. I colori sono prevalentemente freddi, incrementati da materiali come cemento, marmo, acciaio, ma talvolta si preferisce spezzare con accenni di colore intenso, come le tinte fluo.

Fonte dell'immagine: ft.com

Arredamento vintage

Arredamento vintage

Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio ritorno al passato nel campo dell’arredamento. Lo stile vintage ha un carattere deciso e molto eterogeneo. Ciò che lo caratterizza è il rimando a decenni addietro, con oggetti e soluzioni d’arredo tipiche del passato. Non è un caso che sia ampiamente utilizzato il legno con cui sono realizzati i mobili, con eventuali imperfezioni attribuibili all’usura e al tempo. I negozi di alimentari lo hanno fatto proprio, utilizzando anche suppellettili, importanti in egual misura, scovati in soffitta e ricoperti da una sottile patina di polvere.

Fonte dell'immagine: socialdesignmagazine.com

Arredamento rustico

Arredamento rustico

La bellezza di questo stile risiede principalmente nella scelta dei materiali che diventano i protagonisti principali, a cui viene dato quindi ampio spazio. Il legno, i mattoni e la pietra sono gli elementi predominanti, che determinano il carattere di questo arredamento. Infonde immediatamente una sensazione di calore e accoglienza e non è un caso che è il più utilizzato per locali di ristorazione o di negozi di vino, i quali riescono a regalare la sensazione di fare una salto in vecchie cantine. 

Fonte dell'immagine: victoriashighcountry.com.au

Arredamento shabby chic

Arredamento shabby chic

Di grande tendenza negli ultimi anni, lo stile shabby chi è riuscito a insinuarsi sia nelle case che nei negozi. Il successo di questo stile è dovuto alla commistione di elementi che hanno come comun denominatore l’attitudine al romanticismo. I pizzi e i merletti, i colori pastello mai sgargianti, il mobilio recuperato e con evidenti segni del tempo, le stampe floreali e il richiamo alla Provenza, sono gli elementi cardine per ottenere un perfetto risultato. Ideale in paritcolar modo per i negozi di fiori, in cui il nesso con l’atmosfera bucolica è sicuramente molto forte. 

Fonte dell'immagine: whatnearme.com

Informazione utile
  • Per effettuare una ristrutturazione di un negozio si deve prevedere specifici lavori che possono avere dei prezzi medi che variano in base all’operazione da svolgere.

    • Per un isolamento acustico e termico si possono spendere dai €40 ai €120 al m2.
    • Un buon impianto di videosorveglianza può costare circa €150.
    • Una progettazione degli interni viene a fare sui €120 ad ambiente
    • Un impianto di illuminazione ha un prezzo intorno ai €200.
  • Dipende dalla tipologia di lavoro
  • Difficoltà: alta

I principali lavori che interessano i negozi

Isolare il negozio

Isolare il negozio

Uno dei possibili interventi di ristrutturazione che si può effettuare per un negozio è creare un isolamento sia acustico che termico. 

L’isolamento acustico, diventa necessario per riuscire a limitare i suoni molesti, generati dalle voci della clientela, dalla musica riprodotta nel negozio o dalle macchine impiegate per eseguire specifici lavori. Si può optare perciò per dei pannelli fonoassorbenti che ammortizzano i suoni dall’interno. C’è da considerare però che aumenteranno il volume delle pareti occupando inevitabilmente maggior spazio. 

Un isolamento termico invece è utile per risparmiare sulle spese energetiche. La tecnica migliore probabilmente è quella del cappotto esterno. Ciò consente di attutire la dispersione di calore prodotto all’interno di un edificio mantenendolo più caldo, utile anche durante il periodo estivo poiché crea una barriera che non lascia filtrare il caldo proveniente dall’esterno.

Fonte dell'immagine: vaishalinagar.com

Progetto di illuminazione

Progetto di illuminazione

Per un’attività commerciale come quella dei negozi, l’esposizione della merce costituisce un aspetto fondamentale. Non è un caso quindi che si dedichi un’attenzione particolare alle luci interne, le quali richiedono un apposito e accurato progetto di illuminazione che sia in grado di mettere in risalto la merce esposta. Una visione chiara dei prodotti o un’esposizione ammaliante può aiutare ad attirare l’attenzione e spingere più gente all’acquisto, portando quindi profitto. Per questo motivo non è affatto un elemento da sottovalutare durante i lavori di ristrutturazione o di realizzazione dei negozi.

Fonte dell'immagine: cacciavillani-re.it

Progettazione degli interni

Progettazione degli interni

Altrettanta importanza merita il mobilio dello spazio interno. Arredare un negozio è un aspetto di grande importanza quando ci si occupa della sua ristrutturazione o realizzazione da zero. Molto spesso ingenuamente si commette lo sbaglio di non dedicare la giusta dose di impegno nella scelta dello stile più affine al negozio e degli elementi d’arredo. È bene cercare di mantenere una certa sintonia con il mood del punto vendita e non lasciarsi trasportare da un mero gusto personale. Questi elementi costituiscono un biglietto da visita per i clienti che inevitabilmente formuleranno una prima impressione. Pertanto è meglio non rischiare di perdere possibili acquirenti fin da subito. 

Fonte dell'immagine: pianetadesign.it

Sistema di videosorveglianza

Sistema di videosorveglianza

È essenziale provvedere a dotare il proprio negozio di un sistema di videosroveglianza e un allarme antintrusione. Esistono al giorno d’oggi numerosi dispositivi che riescono a garantire un maggior livello di sicurezza, che sfruttano i più moderni sistemi tecnologici. Generalmente essi sono composti da: una centralina che gestisce l’intero sistema; da sensori, che sorvegliano l’ambiente in cui vengono posti; una sirena per avere un segnalatore acustico nel caso avvenga un’introduzione indesiderata; un controllo dell’impianto, dal quale si attiva l’allarme. 

Fonte dell'immagine: datalab-srl.com

Alcune considerazioni da fare prima di iniziare i lavori in un negozio

I permessi necessari per aprire un negozio

Dal punto di vista burocratico, l’apertura di un negozio deve avvenire necessariamente seguendo precise regole. 

È importante prima di tutto occuparsi della documentazione richiesta e dei permessi da ottenere. 

Il Comune deve essere sempre informato dell’apertura di un nuovo negozio, pertanto è obbligatorio presentare la S.C.I.A., cioè la segnalazione certificata di inizio attività, prima dei 30 giorni che separano dall’inizio dell’avvio del negozio. Tale documento deve essere consegnata presso il Suap, vale a dire lo Sportello Sportello unico delle attività produttive del Municipio, in cui si sottolinea che il titolare si attiene alle normative in vigore.

Vi è poi da considerare che occorre ottenere un’autorizzazione da parte del comune, la quale diventa obbligatoria per tutti i negozi che superano i 250 mq e quando essi arrivano a 1.500 mq nei comuni con una bassa popolazione e a 2.500 mq in quelli più numerosi. La richiesta va consegnata in comune e in caso di nessuna risposta entro 90 giorni entra in vigore la regola del silenzio-assenso per la quale si potrà procedere alla realizzazione del negozio. 

Bisognerà munirsi anche di un fondamentale permesso della Camera di commercio e ci si dovrà iscrivere obbligatoriamente. Sono imprescindibili anche altre iscrizioni altri enti che sono: l’INPS, per poter pagare i contributi previdenziali; all’INAIL, al fine di godere delle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro; aprire una partita Iva, per pagare le tasse al Fisco. 

Un’osservazione a parte merita il negozio di alimentari, per il quale ci si dovrà: iscrivere al Registro esercenti il commercio e in più è obbligatorio frequentare un corso per somministrazione di alimenti e bevande che viene indetto dalle camere di commercio. Tuttavia la frequentazione del corso non è dovuta se si è maturata un’esperienza lavorativa di almeno due anni negli ultimi cinque appena trascorsi. 

Da non dimenticare anche il permesso dell’Asl, che potrà garantire l’idoneità del locale sotto il profilo igienico-sanitario. In più si dovrà dimostrare la fruibilità del locale da parte delle persone disabili, per quali occorrerà eliminare tutte le possibili barriere architettoniche per consentire loro un facile accesso.

52.132 persone hanno chiesto preventivi per negozi

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