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Prezzo di Riscaldamento

Quanto costa un lavoro di Riscaldamento?

Il prezzo medio è di

5.403 €
Da 359 € Prezzo più basso per la categoria: riscaldamento
Fino 11.000 € Prezzo massimo indicatoci dai professionisti per i lavori di riscaldamento

Questi prezzi sono approssimativi e possono variare in funzione di fattori come la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni...

Per ottenere un preventivo personalizzato:

In questa guida

Prezzi di riscaldamento

Tipo di impianto di riscaldamento Prezzo
Riscaldamento a pavimento 100 mq 850 €
Riscaldamento a battiscopa 50 mq 1.650 €
Riscaldamento a pellet 3.275 €
Riscaldamento a pompa di calore 3.000 €
Riscaldamento elettrico 1.884 €

I prezzi sono orientativi e possono variare in funzione di vari fattori a seconda del tipo di lavoro

I migliori sistemi di riscaldamento

Riscaldamento a pavimento

Riscaldamento a pavimento

Il sistema di riscaldamento a pavimento viene anche detto anche “a pannelli radianti”, perché si tratta esattamente di installare pannelli radianti alla base del pavimento, al di sotto del rivestimento. La caratteristica principale di questo tipo di riscaldamento è che le tubazioni (nel caso di impianto ad acqua a circuito chiuso) o resistenze elettriche (nel caso di impianto elettrico) vengono disposte sotto il pavimento ed appoggiate a pannelli isolanti.

Il pro di questo tipo di riscaldamento è soprattutto nell'assenza dei radiatori all'interno della casa, da una visibile ridotta quantità di polvere e da una qualità dell'aria più pulita. Il tipo di calore è uniforme e compatto.

Il contro di un riscaldamento a pavimento è limitato al fatto che non tutti i rivestimenti possono accogliere questo tipo di impianto. Un esempio classico è il parquet in legno massello.

Ma quanto costa al metro quadro questo tipo di riscaldamento?

  • Installazione impianto riscaldamento a pavimento: dai 15€ ai 40€/mq
Riscaldamento ad infrarossi

Riscaldamento ad infrarossi

Il riscaldamento a infrarossi sfrutta le proprietà dei raggi infrarossi, un tipo di radiazione invisibile all’occhio umano capace di riscaldare direttamente l'ambiente senza necessità di operare sull’aria.

I pannelli di cui si compone l'impianto vengono installati a parete e sono ricoperti da una superficie in vetro a più strati. Quello che alimenta la produzione di raggi a infrarosi è chiaramente l'energia elettrica, ragion per cui, se si sfrutta un impianto fotovoltaico, i consumi risulteranno chiaramente più bassi e davvero convenienti.

I pro di questo tipo di riscaldamento sono soprattutto nell'igiene, nella quasi totale assenza di polvere e allergeni che solitamente vengno liberati e fatti circolare con altri sistemi di riscaldamento.

I contro sono soprattutto nella totale assenza di accumulo di temperatura. Una volta spento l'impianto si esaurisce la produzione di calore e la casa ripiomba nel freddo.

  • I costi da sostenere per l'installazione di un impianto di riscaldamento a infrarossi è di 3.000€-4.000




Riscaldamento a soffitto

Riscaldamento a soffitto

Il riscaldamento a soffitto, lo si intuisce dalla sua definizione, è caratterizzato da un'installazione a soffitto, cioè nella parte alta della casa. Questo porta a una diffusione del calore dall'alto verso il basso, dunque esattamente il contrario dell'installazione del riscaldamento a pavimento. Come in questo tipo di riscaldamento, anche in quello a soffitto si sfrutta un sistema di riscaldamento radiante, fatta di tubazioni che ricoprono buona parte del soffitto in modo da generare una fitta rete diffusiva. I tubi sono poi solitamente coperti con il controsoffitto. Il cartongesso è il materiale più scelto perché presenta delle ottimali proprietà di accumulo e conduzione del calore, sprigionandolo in maniera graduale nell'ambiente.

Un contro di questo sistema è l'inefficacia in caso di abitazioni con soffitti molto alti.

Quanto costa installare questo tipo di riscaldamento?

  • Il sistema di tubazioni radianti ha un costo di installazione pari a 70€-80€/mq.
Riscaldamento a battiscopa

Riscaldamento a battiscopa

Il riscaldamento a battiscopa fa parte di quella serie di riscaldamenti definiti "radianti", ovvero, tramite la stesura di una fitta rete di tubazioni conduttrici, si diffonde calore in modo radiante lungo una detrminata porzione di spazio. In questo caso trattasi del perimetro della casa, visto che le tubazioni, precisamente due, passano sotto il battiscopa avvolgendo la casa in modo completo e senza tralasciare alcun angolo. I tubi sono solitamente realizzati in materiale altamente conduttivo, come il rame e per un verso trasportano acqua calda, per l'altro acqua fredda.

Il pro di questo sistema è senza dubbio nell'igiene, nel tipo di calore uniforme, nel risparmio energetico.

Quanto costa installare un riscaldamento a battiscopa?

  • L’installazione del riscaldamento a battiscopa, con accessori, la manodopera e il battiscopa di finitura arriva ai 150€ per metro lineare.

Radiatori a parete

Radiatori a parete

Il riscaldamento proveniente da un radiatore a parete, sia che si tratti di moduli di design, sia che si tratti del classico radiatore in ghisa o in alluminio resta il più diffuso e utilizzato. Tra i materiali più scelti c'è senz'altro l'alluminio, leggero e performante, meno diffuso l'efficientissimo carbonio. Il pro di queste soluzioni, tuttavia, è nella diffusione compatta e uniforme del calore: ogni stanza riceve calore attraverso il radiatore con ottimi risultati. Il contro è legato essenzialemente alla qualità dell'aria: il calore diffuso da un radiatore produce aria secca, non umidificata, e i moduli del radiatore vanno sempre spolverati per evitare la diffusione della polvere. Inoltre un radiatore va sempre controllato all'inizio dell'accensione dei termosifoni, facendo fuoriuscire l'aria in eccesso dai moduli, per agevolare una buona ed efficiente diffusione dell'acqua calda.

Quanto costa installare un riscaldamento che si serve dei radiatori?

  • L’installazione dei radiatori a parete dipende dal materiale scelto per i moduli: si passa dai 150€/200€ dei radiatori in ghisa ai 500€/600€ di quelli in carbonio.
Informazione utile
  • Installare un impianto di riscaldamento in casa ha un costo piuttosto variabile in base alla tipologia scelta. Un costo medio, basato su sistemi e installazioni tradizionali, si fissa sui 6.000/8.000€.

  • 1-2 settimane
  • Difficoltà: Medio-Alta

Ecco gli impianti di riscaldamento più diffusi!

Caldaia a gas

Caldaia a gas

Il sistema di riscaldamento più utilizzato è quello composto da una caldaia a gas (metano – gpl) abbinata ai classici radiatori o termosifoni.

Le caldaie a gas più efficienti sono quelle a condensazione in classe A che funzionano con il recupero del calore latente di condensazione, attraverso il ricircolo dei fumi nello scambiatore di calore.

Il pro di una caldaia a gas a condensazione è soprattutto nei consumi: il risparmio di combustibile su base annua si attesta mediamente intorno al 15-20% con la possibilità di ottenere benefici maggiori in determinate circostanze. Ad esempio, utilizzando pannelli radianti a pavimento.

Quanto costa installare un impianto di riscaldamento a gas?

  • L'allaccio in sé ha un costo che varia da poche centinaia di euro a circa 1.400€ per zone molto isolate.
  • Il consumo annuo di metano è pari a circa 8,05€/mq da moltiplicare per i mq totali della casa.
Caldaia elettrica

Caldaia elettrica

Le caldaie elettriche sono tra le migliori soluzioni se abbiamo intenzione di acquistare un impianto di riscaldamento che si occupi anche della produzione di acqua calda sanitaria. 

Le caldaie elettriche sono molto simili alle più tradizionali caldaie a gas o a quelle a condensazione. Rispetto a queste soluzioni, un pro delle caldaie elettriche è che sono più sicure e contribuiscono a ridurre i consumi domestici.

Le caldaie elettriche sono anche più ecologiche perchè non producono fumi di scarico che vengono poi dispersi nell’ambiente. Per questo motivo spesso si consiglia di abbinare questo tipo di caldaia ad un impianto fotovoltaico, così da ridurre anche il consumo di energia.

Le caldaie elettriche, inoltre, non richiedono il controllo annuale, come nel caso delle soluzioni tradizionali.

Il costo di una caldaia elettrica comprensivo di installazione oscillerà tra i 900€ e i 1.200€

Caldaia a gasolio

Caldaia a gasolio

Le caldaie a gasolio vengono alimentate da combustibili liquidi e sono considerate un’ottima soluzione anche dal punto di vista ecologico, dato che i consumi sono mediamente ridotti, rispetto ad altri sistemi di riscaldamento.

Un pro delle caldaie a gasolio è quello di poter funzionare in associazione a un impianto che sfrutta i pannelli solari.

Prima di acquistare una caldaia a gasolio è bene scegliere tra varie soluzioni che si differenzieranno tra di loro per modalità d’installazione e per la possibilità di essere integrati con vari sistemi di riscaldamento o di produzione dell’acqua calda.

Le soluzioni più vendute sono la caldaia a gasolio con condensazione a pavimento e la caldaia con pannelli radianti a pavimento.

Quanto costa acquistare una caldaia a gasolio?

I prezzi variano dai 900€ per i modelli base fino ad arrivare ai 1.500€ per le tipologie più prestani.

Un pro della caldaia a gasolio è che usufruisce dell’ecobonusche prevede la possibilità di recuperare fino al 65% dell’importo speso. Un aiuto non indifferente per l’acquisto di dispositivi che riducano l’inquinamento domestico.

Caldaia a bio massa

Caldaia a bio massa

Chi desidera adottare i sistemi alternativi, può optare per il riscaldamento a bio massa, che è ecologico ed economico. Esistono, infatti, caldaie che funzionano con carburanti naturali e non inquinanti, come il pellet, il legno e il cippato.

Il combustibile a biomassa, oltre ad essere facilmente reperibile è estremamente sostenibile dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Quanto può costare installare un impianto di riscaldamento a bio massa?

Installare un impianto a bio massa porta certamente vantaggi economici: a parità di resa il combustibile la biomassa costa meno rispetto alle fonti tradizionali.

  • Il legno costa circa 44€ Megawatt/ora
  • il gasolio 127€
  • il gpl 234€

Bisogna tuttavia tener conto che gli impianti a bio massa richiedono un investimento maggiore di acquisto: circa il triplo rispetto a un sistema tradizionale. Per una caldaia a bio massa a uso monofamiliare si spende da 3.000€ a 6.000€.

La scelta della classe energetica

Domande frequenti sulle caldaie

Che differenze c'è tra le varie modalità di circolazione d'acqua delle caldaie?

In ogni caldaia è possibile distinguere due tipi di circuiti basilari: il circuito idraulico ed il circuito a gas. Per quel che concerne il circuito idraulico questo funziona in maniera esclusiva per il riscaldamento o per la produzione di acqua calda sanitaria. Questo circuito è suddiviso in due sotto-circuiti, quello di riscaldamento collegato allo scambiatore termico in camera di combustione (scambiatore primario) e quello per la produzione di acqua calda sanitaria collegato ad uno scambiatore secondario, quest'ultimo scambia energia termica tra il primario e l'acqua fredda proveniente dalla rete idrica.

È meglio installare la caldaia esternamente o all'interno di una casa?

La caldaia può essere installata sia all'interno sia all'esterno. Non ci sono controindicazioni, solo modelli adeguati tra cui scegliere (a camera aperta, a camera stagna) e ragioni estetiche (visto che la caldaia è uno strumento ingombrante e poco bello da vedere). Una caldaia installataall'interno è chiaramente meno esposta agli agenti atmosferici, pertanto ha una tenuta dei materiali nettamente migliore nel tempo. Tuttavia, per qualunque installazione si opti, va sempre seguita la normativa afferente.

Quali sono le differenze tra caldaie murali, a basamento o a fiamma inversa?

  • Le caldaie murali si rivelano particolarmente adatte per l’uso domestico, soprattutto quando si opta per l'installazione interna, perché di fatto sono caldaie piccole e compatte. Possiamo scegliere tra una caldaia murale a camera aperta (che va sempre installata all'esterno della casa o in appositi locali aerati) con canna fumaria a tiraggio naturale che preleva dall'ambiente in cui è installata l'aria che serve per la combustione. Oppure una caldaia murale a camera stagna a tiraggio forzato (in cui il prelievo e l'espulsione dell'aria avvengono direttamente dall'esterno). Questo modello è adatto per l'installazione all'interno.
  • Le caldaie a basamento sono caldaie solide e affidabili proposte nella versione solo riscaldamento o con accumulo di acqua calda sanitaria, con un accumulo che varia da 50 a 200 litri. Sono installate "a basamento" cioè a terra, perché sono molto più grandi di quelle murali dato che contengono un grande bollitore integrato capace di produrre grandi quantità d'acqua, ben più di una caldaia murale. Si rivela pertanto adatta per servire famiglie numerose o piccoli condomini.
  • Le caldaie a fiamma inversa presentano una camera di combustione collocata sotto il vano di carico della legna, ovvero il serbatoio in modo che questa bruci gradualmente e si ottenga un risparmio sensibile del combustibile. Questa tipologia di caldaia possiede il vantaggio di poter bruciare anche ciocchi di legna umidi e secchi garantendo sempre un ottimale livello di efficienza termica: il legno viene costantemente pre-essicato tramite un aspiratore integrato prima di entrare in combustione permettendo di aumentarne la resa.

A cosa serve il vaso di espansione nell'impianto di riscaldamento?

Il vaso di espansione è un componente idraulico presente nelle caldaie per il riscaldamento domestico e ha la funzione di contenere le variazioni improvvise di pressione del circuito evitando sbalzi e colpi d'ariete, che altrimenti dovrebbero essere assorbiti, con possibili danni, dall'impianto.

Quali sono gli interventi di manutenzione per un impianto di riscaldamento?

I lavori sull'impianto di riscaldamento maggiormente richiesti

Agevolazioni e detrazioni fiscali per i lavori sull'impianto di riscaldamento

Ci sono interventi che riguardano la manutenzione dell'impianto di riscaldamento che garantiscono l'accesso al cosiddetto Ecobonus, e dunque ad agevolazioni e detrazioni fiscali, dal 50% fino al 65%:

  • la sostituzione parziale o totale dell'impianto con caldaie a condensazione o con pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria da diritto a una detrazione alta pari al 65%.
  • tutti quegli interventi finalizzati al risparmio energetico, alla cablatura dell'edificio ed altri lavori sull'impianto di riscaldamento che rientrano nei parametri delle ristrutturazioni o nell'ambito di lavori di ristrutturazione danno diritto invece a una detrazione del 50% per una spesa massima di 96.000€.

Per ottenere questi rimborsi si devono presentare i bonifici originali di pagamento, l'attestazione di Asservazione, l'APE che riporta i nuovi dati sull'efficienza energetica e tutte le ricevute delle spese legate all'opera.

A partire dal 1° giugno 2014 gli impianti termici devono essere muniti di un libretto di impianto (nuovo modello) per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per il rapporto di efficienza energetica.

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