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Prezzo di riscaldamento a Torino

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Da 350 € Prezzo più basso per la categoria: riscaldamento
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Ordinanza sul riscaldamento a Torino: informazioni utili

Il clima di Torino è caratterizzato dall'unione di elementi tipicamente continentali con altri più mediterranei. Gli inverni sono moderatamente freddi e umidi con precipitazioni abbastanza frequenti e possibilità di nebbia. La neve cade spesso in città, per via della vicinanza a grandi montagne ed è molto frequente anche nelle frazioni collinari presentandosi ogni qualvolta arrivi un'irruzione d'aria fredda dal Nord Europa o dall'Atlantico.

Per far fronte all’umidità e al freddo gli edifici, sia pubblici che privati di Torino, sono dotati di impianti di riscaldamento che devono però sottostare a severe misure di legge con innumerevoli limiti di funzionamento.

Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 1993 divide il territorio nazionale in fasce, a seconda delle loro condizioni climatiche e stabilisce per ciascuna il periodo, nell’arco dell’anno, di accensione e spegnimento del riscaldamento e, altresì, l’orario massimo durante il giorno in cui si può tenere acceso.

L’accensione del riscaldamento a Torino, che sia esso ad infrarossi o a battiscopa è prevista nella stagione che parte  dal  1° novembre e arriva fino al 15 aprile, per un massimo di 12 ore, frazionabili nell’arco della giornata in due o più sezioni.

L’accensione del riscaldamento è generalmente permessa dopo le 5 di mattino e lo spegnimento del riscaldamento deve avvenire entro le 23; le ore di accensione concesse possono essere frazionate in due o più periodi, dunque spalmate nella giornata.

Secondo l’ordinanza del riscaldamento al di fuori di tali "momenti" gli impianti termici, a seguito di un’espressa autorizzazione del Sindaco di Torino, possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio, ma comunque con durata giornaliera non superiore alla metà di quella prevista a pieno regime. Sono i casi eccezionali in cui una stagione può rivelarsi particolarmente fredda con netto anticipo rispetto al previsto, con gelate anche notturne, per esempio, per cui si può anche prolungare l'arco orario.

Questo per evidenti ragioni di salvaguardia ambientale soprattutto perché d'inverno Torino fa parte di quelle città ad alto tasso di inquinamento, a meno che non si pensi di installare nel proprio appartamento uno di quegli impianti di riscaldamento all'avanguardia, sfruttando quindi le energie rinnovabili, a basso impatto ambientale e con il giusto risparmio anche in bolletta.

Secondo la normativa vigente, la temperatura del riscaldamento delle abitazioni, scuole e uffici non può superare i 20 gradi, con una tolleranza di 2 gradi in eccesso. Tale limite è abbassato a 18 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali.

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