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Prezzo di Ristrutturazione Facciate

Quanto costa un lavoro di Ristrutturazione Facciate?

Il prezzo medio è di

10.632 €
Da 75 € È il prezzo più economico di ristrutturazione-facciate
Fino 45.000 € Prezzo massimo che ci hanno indicato i professionisti per i lavori di ristrutturazione-facciate

Questi prezzi sono approssimativi e possono variare in funzione di fattori come la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni...

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Domande frequenti sulla ristrutturazione delle facciate

Cosa deve contenere una richiesta di preventivo per la ristrutturazione di una facciata?

Esistono diverse tecniche per ristrutturare una facciata, e la scelta dipenderà in gran parte dalle esigenze della propria casa. Occorre tener presente che non si tratta solo di imbiancare o cambiare le piastrelle, ma di modificare completamente l’aspetto esteriore di un edificio. In funzione di tutte queste varianti, gli elementi che occorre includere nel preventivo di ristrutturazione di una facciata possono variare enormemente, tuttavia ci sono alcune voci che non possono mancare. Innanzitutto il tipo di materiali da usare, ovvero non soltanto le mattonelle, il cemento e l’intonaco necessari, ma anche i ponteggi e gli elementi di sicurezza per gli operai. Come seconda cosa non può mancare il dettaglio dei costi relativi alla manodopera, che varieranno molto in base al numero di professionisti coinvolti nel progetto e alla necessità o meno di aggiungere un extra per l’elemento di rischio.

Cosa devo inserire in una richiesta di preventivo per la ristrutturazione di una facciata?

Come già detto, i lavori di ristrutturazione di una facciata possono variare molto, perciò, prima di richiedere il preventivo, occorre indicare di cosa abbiamo esattamente bisogno. In primo luogo si dovrà specificare se si tratta di un’abitazione unifamiliare o di un edificio. Poi va specificato se si desidera solo far riparare delle crepe, o ricoprire invece la facciata in pietra, con monostrato o altro materiale. Se vogliamo pulire la facciata o riparare/ revisionare le condotte pluviali, occorre indicarlo al momento della richiesta, come per i progetti di ristrutturazione totale. Una volta specificata la natura dei lavori richiesti, è importante indicare le dimensioni dell’edificio, nonché il suo stato attuale.

Cosa bisogna tenere in considerazione nell’ analisi dei diversi preventivi?

Nell’ esame dei vari preventivi di preventivi di ristrutturazione della facciata che ci sono pervenuti, è facile cadere nella tentazione di scegliere quello più economico, senza badare ad altri aspetti. Ma questo è un errore, perché molto spesso un preventivo eccessivamente economico è sinonimo di lavoro di bassa qualità. Innanzitutto bisogna studiare le varie voci incluse nel preventivo, dato che molte imprese conteggiano solo la manodopera, mentre i materiali vanno pagati a parte. Una volta ricevuto il preventivo con inclusi i materiali, prima di prendere una decisione è importante valutare anche la qualità degli stessi, dato che a volte vale la pena spendere qualcosa in più per un lavoro di maggior qualità. Infine, è bene prendere visione dei lavori realizzati in precedenza dai professionisti che pensiamo di ingaggiare, così da essere sicuri che la qualità e lo stile rispecchino ciò che stiamo cercando.

2.212 persone come te hanno richiesto preventivi per ristrutturazione facciate

Informazione utile
  • Se dovete ristrutturare la facciata della vostra casa per motivi estetici e strutturali approfittate dell’occasione per pensare anche all’ isolamento termico dell’edificio facendo realizzare un cappotto esterno o sostituendo gli infissi: avrete un netto risparmio energetico!

  • 30-40 giorni
  • Difficoltà: alta

Rifacimento della facciata esterna di una casa: i passi da seguire

Quali domande fare al progettista o all’impresa esecutrice della ristrutturazione della facciata

Il lavoro di ristrutturazione della facciata è coperto da un’assicurazione e da garanzia?

È importante accertarsi subito di quali garanzie e assicurazioni per danni contro terzi dispone la ditta di specializzata in ristrutturazioni a cui ci rivolgiamo. Anche la migliore potrebbe malauguratamente arrecare dei danni durante lo svolgimento dei lavori necessari, per questo è importante verificare che eventuali danneggiamenti siano coperti da un'assicurazione e che il rifacimento della facciata e per esempio il cappotto installato abbia una garanzia.

Quali interventi sono da eseguire per rimettere a nuovo la facciata e per migliorare l’isolamento termico dell’intero edificio?

Una ditta qualificata e con molta esperienza nel campo delle ristrutturazioni, e in special modo in quello delle ristrutturazioni di facciate, saprà valutare attentamente le condizioni estetiche e strutturali, oltre che il grado d’isolamento termico, delle pareti esterne della vostra abitazione, saprà indicarvi quali tipo d’interventi sono da effettuare e tramite un’attrezzatura adeguata e i migliori materiali intervenire sui danni e apportare migliorie nel migliore dei modi.

Per quali interventi da eseguire sulla facciata dell’edificio si può beneficiare di agevolazioni e detrazioni fiscali?

A rispondere a questa domanda vi potrà aiutare il tecnico abilitato, geometra, architetto o ingegnere, a cui chiederete una consulenza preliminare  prima d’iniziare il lavoro di ristrutturazione della facciata o di installazione di sistemi di isolamento termico e che poi si occuperà del progetto degli interventi e del gestione del cantiere: questi saprà valutare caso per caso individuando con precisione bene quali interventi sono detraibili e quali requisiti devono avere per esserlo se il lavoro si esegue in un condominio o in una abitazione privata.

Ristrutturazione o rifacimento della facciata di una casa: consigli su quando e come intervenire e a chi rivolgersi

Ristrutturazione e rifacimento della facciata di una casa: permessi e agevolazioni fiscali

I permessi e i documenti necessari per la ristrutturazione o il rifacimento di una facciata esterna di un immobile, sia si tratti di un condominio sia di una casa unifamiliare, dipendono da quali interventi si devono attuare. La sola ritinteggiatura della facciata esterna è considerata un intervento di manutenzione ordinaria e quindi in questo caso non è necessaria alcuna segnalazione o alcun permesso particolare, ma vi consigliamo di controllare il regolamento del  vostro Comune, che potrebbe richiedere la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Anche la realizzazione degli intonaci della facciata senza operare modifiche rispetto alla situazione preesistente e il rifacimento o la sostituzione dei cornicioni, anche in questo caso mantenendo inalterato l’aspetto (stesse dimensioni e stessi materiali) non richiedono l’ottenimento di permessi e abilitazioni. Altri tipi di interventi invece richiedono a chi esegue il lavoro di presentare allo Sportello Unico per l’Edilizia una Comunicazione di Inizio lavori semplice (non asseverata) o Asseverata. In particolare la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è assolutamente necessaria per la nuova costruzione o il rifacimento dei balconi esterni con materiali e caratteristiche diverse del preesistente, per la realizzazione degli intonaci e di tinteggiature esterne con modifica di colore e di materiali, per la nuova installazione o la sostituzione di gronde e sistemi per lo scolo delle acque anche con materiali e caratteristiche diverse del preesistente e infine per l’installazione di nuovi serramenti per esterni ad alto isolamento termico e acustico. Se tutti questi interventi devono essere realizzati su edifici di particolare pregio artistico o posti in zone sottoposte a vincoli paesaggistici, come accade spesso nei centri storici delle città e dei paesi, bisogna presentare anche la richiesta per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Per quanto riguarda per esempio la tinteggiatura che modifica il precedente aspetto esteriore dell’edificio non si possono scegliere colori, materiali o eventuali apparati decorativi che non rispettano il pubblico decoro o l’estetica ambientale, ma anzi si deve preventivamente concordare la tinta con l’ufficio competente della Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio, ovvero la sezione Tutela e Pianificazione del Paesaggio. Se si eseguono solo interventi di manutenzione ordinaria della coloritura bisogna richiedere  il nulla osta colore sia quando si mantengano le tinte sia quando vengano modificate.

Ora vediamo quali tipi d’intervento sulla facciata esterna di una casa possono godere di agevolazioni fiscali ossia della detrazione IRPEF al 50% per ristrutturazione edilizia, dell’IVA agevolata al 10% (da chiedere questa alle ditte fornitrici dei materiali ed esecutrici dei lavori) – queste due solo per immobili a prevalente destinazione abitativa privata – e della detrazione IRPEF al 65% per interventi mirati al risparmio energetico (quali per esempio l’installazione di un cappotto e di nuovi serramenti altamente isolanti) – questa per gli immobili di qualsiasi categoria catastale. Gli interventi agevolabili però variano se vengono eseguiti in edifici condominiali oppure in abitazioni private. 

Per i condomini godono di agevolazioni e detrazioni fiscali i seguenti interventi che si eseguono in facciata: la realizzazione dell’intonaco della facciata se non opera modifiche rispetto ai materiali e ai colori preesistenti; il rifacimento o la sostituzione dei cornicioni, anche in questo caso mantenendo inalterato l’aspetto (stesse dimensioni e stessi materiali); la ritinteggiatura delle pareti esterne sia con materiali e finiture del tutto simili ai precedenti sia con materiali e colori diversi (questo intervento può sempre beneficiare della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie e rientra nella detrazione anche la spesa per il ponteggio); la nuova costruzione, il rifacimento o la sostituzione e riparazione di zoccoli esterni e di grondaie senza modifiche rispetto alla situazione precedente; la nuova installazione di inferriate a finestre e porte finestre o la loro riparazione, tinteggiatura o sostituzione con elementi uguali ai precedenti; le riparazioni di parti murarie (frontalini e cielo) e la sostituzione di parapetti e ringhiere dei balconi, anche conservando caratteristiche (materiali, sagome e colori) uguali alle preesistenti; l'aerosabbiatura eseguita sulla facciata, ossia quel procedimento meccanico con cui si effettua un'abrasione della superficie mediante un getto di sabbia ed aria; la realizzazione di un sistema di isolamento a cappotto (in questo caso nella detrazione sul risparmio energetico può rientrare anche la spesa per l’opera necessaria e conseguente di ritinteggiatura della facciata, indipendentemente dai materiali e colori usati); la sostituzione di vecchi serramenti (finestre/porte finestre e porte di ingresso) con altri altamente isolanti.

Per le abitazioni private godono di agevolazioni e detrazioni fiscali i seguenti interventi che si eseguono in facciata:  la ritinteggiatura delle pareti esterne solo se nel farlo si modificano materiali e/o colori (o anche solo i colori) oppure se, pur conservando lo stesso materiale e colore della facciata originaria, la ritinteggiatura in questione faccia parte di un intervento edilizio più ampio che comprenda anche lo spostamento o la modifica delle finestre e delle porte esterne (anche in questo caso si può comprendere nella detrazione per ristrutturazione edilizia la spesa per il ponteggio); il rifacimento dell'intonaco (e conseguente ritinteggiatura) se esso comprende modifiche a materiali e/o colori (o anche solo i colori) della tinteggiatura; la costruzione di nuovi balconi o il rifacimento di quelli esistenti con caratteri diversi (materiali, finiture e colori); la nuova costruzione di cornicioni, le nuove installazioni di zoccoli esterni e di grondaie oltre a rifacimenti e sostituzioni degli stessi che ne modifichino le caratteristiche preesistenti; la nuova installazione di inferriate a finestre e porte finestre, intervento rientrante tra quelli che mirano a prevenire atti illeciti da parte di terzi e quindi anch’esso detraibile; l’apertura di nuove finestre o la sostituzione con altre di diversa sagoma, materiale e colore; la realizzazione di un sistema di isolamento a cappotto (in questo caso nella detrazione sul risparmio energetico può rientrare anche la spesa per l’opera necessaria e conseguente di ritinteggiatura della facciata, indipendentemente dai materiali e colori usati); la sostituzione di vecchi serramenti (finestre/porte finestre e porte di ingresso) con altri altamente isolanti.

Nel caso del rifacimento della facciata esterna di un condominio, l’intervento avviene su una parte comune dell’edificio e quindi è agevolabile anche solo se s’interviene con un lavoro di manutenzione ordinaria come la semplice ritinteggiatura, oltre ovviamente ai casi di lavori di manutenzione straordinaria (per esempio, tra gli altri, la sostituzione degli infissi esterni e dei serramenti o delle persiane con serrande, modificandone materiale o tipologia, e gli  interventi finalizzati al risparmio energetico), di restauro e risanamento conservativo (per esempio, tra gli altri, gli  interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado della facciata) e di ristrutturazione edilizia (per esempio, tra gli altri, la modifica della facciata, la realizzazione di nuovi balconi e l’apertura di nuove porte e finestre). I costi per interventi relativi alla ristrutturazione o al rifacimento della facciata esterna dovranno essere ripartiti tra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà e le detrazioni spetteranno quindi a ognuno in base alla quota millesimale.